Piccole donne – Louisa May Alcott

capitale sociale, empatia, condivisione, resilienza
  • piccole donne

Un classico, Piccole donne! Mi ricordo ancora quando, bambina e poi adolescente, passavo ore ed ore a leggere i libri della collana dedicata ai ragazzi, di cui Piccole donne era tra i miei preferiti.

Perdevo la cognizione del tempo nel seguire le vicende di Meg, Jò, Beth ed Amy. Storie che si intrecciavano, a volte dividevano le protagoniste, ma più spesso le univano. Momenti di grande gioia si alternavano a momenti anche molto difficili, come succede nella vita reale. La memoria del libro si era un po’ offuscata, dopo tanti anni. Per questo che all’uscita del nuovo film omonimo sono corsa al cinema per rinfrescare quel bellissimo ricordo che avevo del testo. Il film ha reso onore al libro, ma soprattutto alle personalità delle protagoniste.

Una cosa che da piccola non avevo notato, e che invece oggi con occhi adulti ho colto, è la figura della mamma delle ragazze, Marmee. Quest’ultima cresce le sue figlie con uno spirito libero. Le incita a nutrire grandi aspettative, a coltivare i propri sogni e a guadagnare la propria indipendenza, finanziaria e morale, anche a costo di grandi sacrifici. In Piccole donne Marmee sostiene l’unione della famiglia prima di tutto, certa che solo insieme si possano superare le difficoltà. E aggiungo che è solo insieme che si amplificano le gioie. “L’universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni” ci ricorda Paulo Coelho.

Ci sono moltissimi momenti in cui le sorelle in Piccole donne si trovano ad affrontare momenti impegnativi, da un punto di vista economico, relazionale, affettivo. Ma è sempre insieme, anche se con tempi di adattamento e periodi di contrasto, che poi affrontano e risolvono ogni situazione. Piccole Donne è ricco di inviti alla condivisione, al supporto reciproco, alla gratitudine, all’importanza e alla cura di quello che oggi, in alcuni testi, viene definito “capitale sociale”. Cioè la cura nell’intessere e nel mantenere relazioni sociali, l’importanza del NOI rispetto all’IO. Noi siamo nati per vivere insieme ed il supporto degli altri ci dà forza e coraggio, necessari per superare le avversità. Come diceva Aristotele “L’uomo è per natura un animale destinato a vivere in comunità.”

Si parte dal NOI per capire che non è lamentandosi che si risolvono i problemi, ma esercitando l’ottimismo e vedendo la realtà filtrata da una lente rosa. Sapendo che c’è una soluzione ad ogni problema, bisogna solo darsi il tempo e rimanere vigili perché questa si palesi ai nostri occhi. Quando siamo felici riusciamo a vedere tutto in modo diverso e anche l’impossibile ci sembra a portata di mano. Sono queste competenze che dobbiamo imparare a sviluppare in famiglia in primis e poi nelle nostre comunità, per non far sentire più nessuno solo. Per far percepire che c’è sempre qualcuno che si prende cura di ciascuno di noi. È importante imparare a sviluppare relazioni durature ed autentiche, a godere delle gioie quotidiane, anche delle più piccole. Non diamo mai nulla per scontato, potenziamo la positività nella nostra vita.

Piccole Donne riporta l’attenzione sui veri valori della vita. Su quanto sia importante essere delle persone sincere e vere, piuttosto che preoccuparsi solo di come apparire, di cosa si fa o di cosa si ha. Consiglio la lettura di Piccole donne e la visione del film omonimo a tutti, con occhio attento e cuore aperto a ricevere. Auspicherei la trasmissione in tutte le scuole, per tutti i bambini e ragazzi che riscoprirebbero così un altro modo di “essere connessi”.

 

“Io sono dell’opinione che la mia vita appartenga alla comunità,
e fintanto che vivo è un mio privilegio fare per essa tutto quello che mi è possibile.”

George Bernard Shaw

 

di Federica Ferrante


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Cinema, Emozioni, Film, Libro
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determinazione, empatia, gratitudine, ottimismo, resilienza, responsabilità, sensibilità, spirito di sacrificio