La montagna sei tu – di Brianna Wiest

Avete mai avuto la sensazione di essere bloccati/e? Di sapere di avere il potenziale per fare di più, ma di non riuscire a superare certi ostacoli? Se sì, sappiate che non siete soli/e. 

Ho appena terminato di leggere “La montagna sei tu” di Brianna Wiest, in cui l’autrice affronta un tema cruciale: l’auto-sabotaggio. 

La Wiest ci guida attraverso un viaggio interiore, aiutandoci a comprendere come spesso siamo noi stessi a creare gli ostacoli che ci impediscono di raggiungere il successo. Personalmente intendo il successo come autorealizzazione ed efficacia personale, non necessariamente misurato in termini di potere, soldi, fama.

“Non sei bloccato perché la montagna è troppo alta. Sei bloccato perché continui a portarti dietro il peso di ciò che dovresti lasciar andare.”

Questa frase mi ha colpita profondamente. Quante volte ci portiamo dietro il peso del passato? Paure, fallimenti, rimpianti. Tutti elementi che ci impediscono di crescere ed avanzare verso i nostri obiettivi.

Uno dei messaggi più potenti del libro è che il successo non dipende dalle circostanze esterne, ma da come affrontiamo gli ostacoli interiori e di quanto siamo in grado di trasformarli in opportunità di crescita.

Le nostre paure, insicurezze e convinzioni limitanti possono trasformarsi in montagne invalicabili. Ma queste montagne non sono reali. Siamo noi a crearle. 

La montagna che ti blocca potresti essere proprio tu.

Wiest ci invita a guardare dentro di noi e a riconoscere quei comportamenti che sabotano i nostri sogni. Procrastinazione, perfezionismo, paura del giudizio. Sono solo alcune delle forme di auto-sabotaggio che ci impediscono di raggiungere il nostro potenziale. In un mondo che spesso ci porta a cercare scuse o a dare la colpa alle circostanze esterne, “La montagna sei tu” ci ricorda una verità fondamentale: il successo dipende da noi stessi.

Per crescere, dobbiamo uscire dalle zone di comfort e affrontare ciò che ci spaventa. Solo così possiamo liberarci dai limiti che noi stessi ci imponiamo.

“Non puoi guarire in ciò che ti ha ferito.”

Come coach e formatrice, ho visto molte persone frenate dalle loro stesse abitudini mentali. È importante approcciare con una prospettiva diversa: il cambiamento parte da dentro. Per superare gli ostacoli esterni, dobbiamo prima trasformare quelli interiori.

“Non cambierai mai la tua vita finché non cambierai qualcosa che fai quotidianamente.”

Le abitudini sono importanti perché ci aiutano ad essere veloci, efficaci ed efficienti, ma alle volte possono diventare limitanti. Piccoli cambiamenti quotidiani possono portare a grandi trasformazioni. Riflettiamo quindi su cosa facciamo ogni giorno e cosa è importante cambiare per avvicinarci ai nostri obiettivi.

Prendiamo in mano il nostro destino, prendiamoci la responsabilità del nostro successo, superando la montagna interiore che spesso ci impedisce di realizzare il nostro potenziale.

Hai mai pensato a quali montagne ti stai portando dietro?

Quale potrebbe essere la prima da lasciare andare?

Ogni grande trasformazione inizia con una piccola scelta consapevole. Quale sarà la tua oggi?

Ricordiamo anche qui due pilastri della Scienza della Felicità:

+ESSERE -FARE/AVERE (lasciati guidare da ciò che sei, dal tuo scopo di vita, dai tuoi valori e non da ciò che possiedi o fai).

+DISCIPLINA -CAOS (ricorda che ogni cambiamento, piccolo o grande, richiede impegno, dedizione, energia).

Alleniamoli entrambi per costruire vite più felici, consapevoli ed appaganti!

Federica Ferrante

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