L’ora più buia – di Winston Churchill

“L’ora più buia” un film ispirante in tema di resilienza, di leadership, di empatia ed autenticità, che offre preziose lezioni su come affrontare i momenti più sfidanti della vita, rimanendo focalizzati anche sugli altri. 

Winston Churchill ci mostra l’importanza di mantenere la calma e la determinazione soprattutto nei momenti più bui, grazie al suo approccio nell’affrontare la pressione e l’incertezza durante i primi giorni del suo mandato, quando la Gran Bretagna si trovava a fronteggiare la minaccia nazista. 

Non si può pensare di negoziare in una posizione di debolezza.

Non si può ragionare con una tigre quando la tua testa è nella sua bocca.

È importante prendersi del tempo per valutare la situazione, mettersi in discussione e confrontarsi con le persone coinvolte nelle decisioni da prendere. È la sua dattilografa che gli consiglia di parlare al pubblico con onestà, perché le persone hanno il diritto di poter decidere sapendo la verità. E lui andrà in metropolitana a parlare con i cittadini inglesi per “ascoltare” le loro emozioni.

Questo fa un leader, diventa tramite delle persone che rappresenta e le guida verso la sua visione.

Quelli che non cambiano mai, non cambiano niente!

Un ruolo fondamentale nella sua vita lo ricopre la moglie Clementine, la loro relazione è caratterizzata da una profonda comprensione reciproca e da un sostegno incondizionato. Clementine non solo lo incoraggia nei momenti sfidanti, ma gli offre anche un ascolto attento e un’affettuosa comprensione dei suoi dubbi e delle sue debolezze. È lei che gli ricorda la sua umanità quando si sente sopraffatto dalle responsabilità e dagli oneri del suo ruolo di leader.

Attraverso questa relazione, Churchill impara a confrontarsi con i suoi difetti e ad accettare la sua umanità. Clementine gli offre un’ancora di sicurezza emotiva in un mondo tumultuoso e caotico, consentendogli di essere vulnerabile ed autentico, anche nelle situazioni più difficili.

Questo lo rende un uomo migliore ed un leader più autentico, empatico e compassionevole. 

In una specifica scena del film, guarda, come fosse la prima volta, la sua dattilografa che gli dice di aver avuto il fratello al fronte che non ce l’aveva fatta. E per la prima volta lui VEDE la realtà, cambiando punto di vista. Non si parla più di numeri (4000 soldati), ma di giovani vite. 

In quel momento si sente vacillare.

Sei forte perché sei imperfetto, sei saggio perché hai dei dubbi!

Anche grazie a Clementine, Churchill capisce che la forza non risiede solo nell’affrontare le sfide con coraggio, ma anche nell’essere in grado di riconoscere e accettare i propri limiti umani. 

Il film mette in luce proprio il lato umano di Churchill, mostrandoci i suoi dubbi e le sue incertezze personali, che però non gli impediranno di rimanere saldo nei suoi principi e convinzioni, mantenendo la fiducia nella sua visione per il futuro della nazione.

E noi quanto spesso ci blocchiamo nelle nostre vite alla ricerca di una perfezione che non esiste? 

La ricerca della perfezione è l’anticamera dell’immobilismo!

Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale:

ciò che conta è il coraggio di andare avanti.

“L’ora più buia” è un’ispirazione per tutti coloro che ambiscono ad essere leader positivi, resilienti e determinati. Il film ci ricorda che la leadership non riguarda solo la capacità di prendere decisioni, ma anche la capacità di affrontare le avversità con coraggio e fiducia, di dare agli altri la giusta considerazione ed il giusto supporto. 

Winston Churchill, ci mostra che anche nei momenti più bui, è possibile trovare la forza interiore per guidare gli altri verso la vittoria. 

Ancora una volta ricordiamo due pilastri della Scienza della Felicità: 

+NOI -IO 

+ESSERE -FARE/AVERE

Alleniamoli entrambi per costruire vite più felici, consapevoli ed appaganti! 

Federica Ferrante

Category
Attitudine al cambiamento, autenticità, Cinema, Empatia, Film, Leadership, Resilenza, scienza della felicità